Mille bolle più di igiene

CASA, BIMBI E IGIENE

Scritto da Fabio Lucarini • Venerdì, 23 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Igiene domestica

I bambini appena nati o molto piccoli sono più esposti al rischio di contrarre infezioni e sviluppare allergie.


Per questo è importante che l'ambiente nel quale essi vivono sia trattato in modo da ridurre al minimo l'esposizione dei piccoli a germi e batteri, soprattutto negli ambienti in cui passa maggior tempo.


Sono principalmente tre gli ambienti a cui bisogna prestare particolarmente attenzione: la cameretta, la cucina e il bagno.


La cameretta è senza dubbio il luogo dove il piccolo di casa passa più tempo; proprio per questo bisogna che la pulizia di questo ambiente avvenga con cura ogni giorno.


E' necessario arieggiare il locale tutte le mattine, anche di inverno, e procedere a

rifare il letto immediatamente per evitare che tra le lenzuola possa annidarsi la polvere.


Avere cura di passare l'aspirapolvere e spolverare tutti i giorni con prodotti che attirino la polvere.

Evitare, inoltre, di scegliere moquette o tappeti per la stanza del bimbo, sono ricettacolo di polvere e acari.


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ANIMALI DOMESTICI: qualche consiglio

Scritto da Fabio Lucarini • Lunedì, 5 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Prevenzione

Secondo uno studio Eurispes del 2002 gli animali domestici in Italia sono circa 44.100.000.


Gli animali preferiti dagli italiani sono sicuramente cani e gatti e che di noi ha la fortuna di ospitare questi amici nelle nostre case sa che prendersene cura vuol dire occuparsi di loro a 360 gradi; non solo amandoli e sfamandoli ma soprattutto occupandosi della loro igiene.


Infatti molti degli animali domestici preferiti dagli italiani sono portatori di malattie e parassiti che provocano problemi prima di tutto a loro stessi ma anche Ai loro padroni.


Ad esempio il cane può essere portatore dello Stafilococco aureo che può avere pesanti conseguenza per l’uomo; il gatto, dal canto suo, è responsabile della trasmissione della Toxoplasmosi, una patologia che risulta nella maggior parte dei casi innocua ma che è molto pericolosa per le donne in gravidanza perchè può provocare danni gravi al feto.


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Manuale d'igiene personale, parte II

Scritto da Fabio Lucarini • Mercoledì, 3 giugno 2009

Le mucose
Il termine "mucose" comprende tutte membrane che rivestono le cavità dell'organismo e sono mantenute costantemente umide dal muco.

La loro composizione, la loro temperatura, le loro secrezioni e il loro pH variano in funzione della loro localizzazione (bocca, naso, occhi, genitali, ecc.), ma tutte offrono un punto di presa sull'organismo ai microbi.La bocca è particolarmente esposta alla contaminazione a livello delle mucose. Vi si trovano più di un centinaio di specie microbiche; la saliva contiene quasi 108 germi per millilitro (J. Fleurette, "Flores microbiennes de la peau et des muqueuses").

Oltre alla mucosa orale, i denti, la placca dentale e il solco gengivale si aggiungono alle zone particolarmente favorevoli allo sviluppo microbico.

La forte acidità ambientale, dovuta alla decomposizione dei residui del cibo,  favorisce ulteriormente questo sviluppo.

In breve, l'ambiente è particolarmente adatto, e la tendenza dell'uomo a portare alla bocca le dita o altri oggetti spesso contaminati agevola notevolmente la formazione di focolai microbici. Una buona igiene orale limiterà la formazione della placca e i problemi gengivali, oltre ai problemi generali dei denti e del cavo orale; ridurrà inoltre la contaminazione veicolata dall'aria che interessa  le persone vicine quando si tossisce o starnutisce senza aver cura di coprirsi la bocca con la mano. 

Le mucose nasali sono una fonte inesauribili di infezioni attraverso il muco.
Filtro dell'aria del nostro organismo, la loro efficienza comporta anche la proprietà di raccogliere nel muco che le tappezza  tutti gli ospiti indesiderabili veicolati dall'aria. Pertanto, più che il rischio di infezioni locali, c'è da temere
la trasmissione di germi attraverso le mani o gli starnuti, tenendo presente che l'80% dei virus sono trasportati dalla secrezioni nasali che contagiano le mani, e che questi si riattivano dopo circa6 ore.

Vi si trovano alla rinfusa tutti i microbi sospesi nell'aria, originati da proiezioni umane o animali, da polveri, o da altre circostanze casuali. Ancora una volta, una buona igiene è fondamentale per evitare ogni contaminazione. Tanto più che in questo caso basta un semplice fazzoletto.


La mucosa oculare è, da parte sua, protetta dalle sostanze contenute nelle lacrime ( inmunoglobuline Lisozima ...) , ma rappresentano una porta d'accesso potenziale per i microbi. Bisogna quindi evitare di irritare l'occhio, e questo vale soprattutto per i portatori di lenti a contatto.

Nelle parti intime, la zona del perineo è sensibile soprattutto nella donna, a causa della conformazione anatomica della mucosa e della vicinanza della zona anale. Ogni rischio d'infezione può essere eliminato asciugando correttamente la parte interessata (verso l'indietro) e assicurando una buona igiene intima.

Il proposito sembra facile: ottenere l'applicazione delle nozioni base di igiene personale. Tuttavia, niente è mai del tutto facile se si pensa su scala nazionale, figuriamoci mondiale. Effettivamente, la percezione dell'igiene, delle sue applicazioni e delle procedure da usare variano molto da persona a persona. Si rivela quindi essenziale introdurre un certo grado di uniformità nei comportamenti da seguire per integrare le nozioni di igiene personale in un più vasto ciclo di igiene generale di vita.


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